Come tutti gli altri uomini viziosi, il lettore ed il viaggiatore hanno un intero arsenale di giustificazioni per difendersi. Leggere e viaggiare, dicono, allarga la mente, stimola la fantasia, è altamente educativo. E così via. Questi sono argomenti pretestuosi; non convincono nessuno. Perchè, anche se è vero che per alcuni le letture e i viaggi senza scopo sono molto istruttivi, non è per questo motivo che la maggior parte dei lettori appassionati e dei viaggiatori nati indulgono ai loro gusti. Leggiamo e viaggiamo non per allargare e arricchire la nostra mente, ma per dimenticare piacevolmente la sua esistenza. Amiamo la lettura ed i viaggi perchè sono più deliziosi di tutti i surrogati del pensiero.

Per me viaggiare è decisamente un vizio. La tentazione di indulgervi è irresistibile, quasi come quella di leggere in maniera indiscriminata, onnivora e senza scopo. Ogni tanto, è vero, prendo la decisione incrollabile di emendarmi. Traccio programmi di letture serie e proficue; tento di trasformare i miei vagabondaggi in viaggi sistematici attraverso la storia dell’arte e della civiltà. Ma senza molto successo. Dopo un po’ricado nei miei vecchi errori. Deplorevole debolezza!
Cerco di consolarmi con la speranza che anche i miei vizi possano essermi di qualche utilità.
Aldous Huxley, Lungo la Strada






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